Passavamo sulla terra leggeri come acqua, disse Antonio Setzu, come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere.

Nel settimo giorno del mese del vento che piega le querce incontravamo tutte le genti attorno alla fonte sacra e per sette giorni e sette notti mangiavamo, bevevamo, cantavamo e danzavamo in onore di Is.

Eravamo felici, a parte la follia di ucciderci l’un l’altro per motivi irrilevanti.    - Sergio Atzeni

i Giudicati

 


La storia, i racconti, le poesie e le immagini di questo territorio sono a disposizione di quanti amano e rispettano la Sardegna e i sardi di buona volontà - Francesco Sole


 

........ è mio intento trasmettere alla società sarda il valore che possediamo attraverso la nostra lingua,.............. la richezza di un popolo stà nella lingua, stiano attenti, perchè se ci tolgono questa la nostra etnia viene a morire......

Antonio Cuccu di San Vito

 


Michele Schirru

            Michele Schirru, anarchico, combattente  per la libertà e la dignità del popolo italiano soggiogato e calpestato dal fascismo.
            Nato a Padria, nel 1899, visse, prevalentemente,  nella vicina Pozzomaqqiore fino alla partenza per gli Stati Uniti.
Arrestato al Roma, la sera del 3 febbraio del 1931, pur essendo cittadino americano,  il governo degli Stati Uniti lo abbandona  nelle mani sanguinanti dei fascisti.
             Alla notizia dell’arresto, la sorella, segretaria del fascio femminile, e il fratello sacerdote, lo rinnegano. Altrettanto fa il padre in Francia.
            Il Tribunale Speciale (composto da giudici militari designati personalmente da Mussolini), servendosi delle leggi eccezionali condanna a morte Michele Schirru mediante fucilazione.

            L’esecuzione ( tra gli applausi dei fascisti e della stampa asservita al regime),  viene affidata ad un plotone di camicie nere sarde, spontaneamente offertesi per riscattare l’onta che Michele Schirru, con il suo atteggiamento, aveva gettato sulla patria sarda.
            La condanna è un’aberrante mostruosità giudiziaria:
giustiziato per aver avuto “l’intenzione di uccidere Mussolini”.

 

Santa Giulia su terrasarda.cat

Padria è uno dei paesi più antichi dell'Isola, oltre ad essere uno dei più singolari e belli del Meilogu. Lo sovrastano tre piccoli colli che, con i loro caratteristici coni di basalto, si elevano come guglie sulla pianura.

Tonino Oppes

 

Brancaleone Cugusi

 

Brancaleone Cugusi

Nacque a Romana nel 1903 , morì a Milano nel 1942.