museo Padria

Ha sede nell'ex monte granatico, edificio tardo ottocentesco situato presso la bella chiesa aragonese di Santa Giulia, è dedicato alle testimonianze archeologiche del territorio comunale.
Una prima sezione presenta reperti neolitici di cultura Ozieri, le riproduzioni grafico-fotografiche di reperti nuragici provenienti da Padria, ma conservati presso i musei archeologici nazionali di Cagliari e Sassari (due navicelle ed un arciere bronzei), il plastico del territorio.
Di particolare interesse e di un certo valore artistico è il deposito votivo rinvenuto nel sito di San Giuseppe che deve riferirsi al centro romano di Gurulis Vetus. Il deposito, databile tra il I sec. a.C. e il III sec. d.C., comprende terrecotte anatomiche, animali, frutti, statuine umane.
È presente una collezione di reperti punico-romani di proprietà del Comune: sono notevoli i vasi a vernice nera, i "thymiateria" a testa di dea "kernophoros", gli unguentari, le urne cinerarie e le lucerne.
Alcuni pannelli illustrano i resti della città romana di Gurulis Vetus: ponti ed un tratto viario locale connesso con una rete stradale di collegamento tra la costa occidentale dell'isola ed il Logudoro più interno.

Perché è importante visitarlo
Il pezzo forte della collezione museale è la collezione di terrecotte provenienti dalla stipe votiva di San Giuseppe.

Servizi
Una postazioni multimediale consente di vedere un CD Rom e di accedere al sito del museo. Il Book-shop è aperto. Non esistono barriere architettoniche. Il Museo svolge attività didattica su progetto con le scuole medie inferiori e superiori.