Il Temo, noto agli antichi con il nome di Themus fluvium

Localmente conosciuto anche con il nome di Riu Mannu, si sviluppa in due distinte diramazioni: quella di sinistra, che trova le sue scaturigini più lontane nella catena del Marghine : Punta Palai (m 1.200), Badde Salighes e Punta Lanreddari (m 1.100), raccoglie una grande quantità di affluenti minori e va a formare il Riu Crabolu. Lunghezza della branca dalle origini alla foce, Km 65; quella di destra, alla quale siamo maggiormente interessati, nasce da una linea di displuvio che va dalla catena montuosa che sovrasta Villanova Monteleone -Pedra De Thori (in 718), M. Cuccu (m 660) sino a M. Unturzu(m 558) in agro di Ittiri e M. Traessu (m 718) nel massiccio di Cossoine. La lunghezza della branca destra, dalle estreme scaturigini alla foce è di Km 60,05. Il fiume incomincia ad identificarsi nel ruscello Sa Càita che attraversa la camionabile Villanova-Alghero, percorre un tratto del territorio di Putifigari, si dirige verso Monteleone Roccadoria, descrive un'ampia curva attorno al M. Minerva ed al massiccio di M. Faias, attraversa il territorio di Padria e si porta alla confluenza con la branca sinistra che avviene in regione Còatos. Da destra riceve il contributo, notevole, delle acque dell'altipiano di Montresta raccolte dal Riu Su 'Entale, Riu Filigosa, Badu Lughente ;  da sinistra, quello di Riu Sa Mandra, S. Lussurzu, S.Lughìa, Badu 'e Ludu, Mudeggiu o S. Vittoria, che vengono dai territori di Monteleone, Romana e Mara;  nel territorio di Padria riceve il Tùscanu ed il Cumone. Le pendenze, relativamente regolari, non sono molto accentuate, in media m 50 ogni 10 Km. Il corso del fiume assume un carattere torrentizio; dalle quote iniziali, che superano i 700 metri, nelle campagne di Padria, a metà percorso circa, scende a m 160 segnati in regione Abbarghente, a m 110, segnati alla confluenza con il Riu Su 'Entale in regione Coas de Molas .

Il bacino imbrifero complessivo del Temo è, per ampiezza, il sesto della Sardegna, ma è quello sul quale si registra il più elevato indice medio di piovosità ed il più alto coefficiente di displuvio.

Il Temo, già da alcuni decenni, è oggetto di particolare attenzione da parte del Consorzio di bonifica della Nurra e dell'E.S.A.F., (Ente Sardo Acquedotti e Fognature). Il Consorzio di bonifica della Nurra, al fine di provvedere al fabbisogno irriguo del comprensorio di competenza, ha già realizzato uno sbarramento all'altezza di Monteleone, formando un serbatoio di 90 milioni di mc. Queste acque, attraverso una condotta in parte sotterranea, defluiscono nel serbatoio del Cuga e da questo vengono distribuite nelle zone irrigue della Nurra. 

Padria - Gurulis Vetus- Memorie di un paese antico di Totoi Mura